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ALESSANDRIA DELLA ROCCA
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Alessandrini ...... Sciannirisi !!!..... di tutto il mondo non dimenticatevi del nostro paese e delle vostre origini ,cercheremo sempre di farvi sentire a casa vostra!

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LA FAMIGLIA CORDOVA
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La nobile famiglia Cordova era di origine spagnola; il ramo cadetto venne in Italia a seguito dei reali di Spagna e arrivò a Palermo nei primi anni del sec. XVI, portata da un Francesco.

Si distinsero un Paolo che fu cavaliere di S. Giacomo allo Spado; un Francesco (nipote del precedente) che acquistò per se e i suoi, nel 1622, l’ufficio di maestro notaro del Tribunale del Concistoro, Regia Monarchia e Camere Delegate, e con i privilegi del 7/3/1627 e ottenne la concessione del titolo di Don; un Giuseppe che fu Senatore di Palermo nell’anno 1677/78; un Filippo tenne la stessa carica nel 1710/11 - 12/13 e 30/31; un Francesco di Cordova e Sieripepoli, figlio del precedente, che fu Marchese della Giostra nel 1748, tenne la carica di senatore di Palermo nel 1777/78.

Un ramo della fam. Cordova si trasferì ad Aidone perdendo la particella nobiliare De e continuò a chiamarsi Cordoba.

Il ramo principale della famiglia è rimasto a Palermo e conserva tuttora il cognome De Cordova.

Dal ramo di Aidone, nacque il I° maggio 1811 Filippo Cordova, che fu capo del comitato rivoluzionario della provincia di Caltanissetta, aderì ai moti del 1848 e fu eletto membro dell'Assemblea parlamentare siciliana, per qualche mese fu Ministro delle Finanze.

Eletto deputato nel 1861 fu Ministro per l'Agricoltura ed il Commercio con Ricasoli, Guardasigilli con Rattazzi.

Il ramo della famiglia Cordova che maggiormente ci interessa si è trapiantato ad Alessandria della Rocca verso la metà dello scorso scorso.
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Gaetano Cordova andò via da Aidone e fu arciprete prima a Raffadali e poi a Cianciana. Qui lo raggiunse il fratello Leopoldo, farmacista.

Da Leopoldo e dalla moglie Giuseppa Martorana nacque don Pietro; questi, essendosi sposato prima con Antonina Inglese e poi con Maddalena Inglese, si stabilì ad Alessandria della Rocca, dando origine al ramo alessandrino Cordova Inglese.

Pietro Cordova fu sindaco di Alessandria nel quinquennio 1890/95 e fu insignito nel 1891 da Sua Maestà il Re d'Italia Umberto I° dal titolo di Cavaliere della Corona del Regno d'Italia.

Da Pietro Cordova e donna Maddalena Inglese nacque l'avvocato Salvatore Cordova che fu Pretore onorario presso la Pretura di Bivona.

In prime nozze sposò Rosalia Inglese e in seconde nozze Giuseppina Inglese.

Dalle prime nozze nacquero: Pietro, Mario e Maddalena Anna; dalle seconde nozze Rosalia, Serafina ed Eugenio.

Mario, avvocato come il padre, fu Pretore a Bivona, mentre Eugenio fu Dirigente superiore presso il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni.

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ARMA

D’oro, a tre fasce di rosso e re moro, vestito di verde, col manto porpora, coronato d’oro d’antica, incatenato per il collo, il tutto arricchito da una corona di Marchese.

 

L’ILLUSTRE FAMIGLIA ALESSANDRINA CORDOVA

La famiglia Cordova si è trapiantata ad Alessandria della Rocca verso la metà del secolo scorso ed anch'essa vanta un'antica nobiltà. I Cordova provengono dalla Spagna e affondano le loro radici nell'antica famiglia "Fernandez De Cordoba y Aguillar". Famiglia di origine Castigliana si è trapiantata in Andalusia, al seguito distinguendosi nella cacciata dei Mori dalla Spagna. Essa fu resa famosa dalle gesta di Don Gonzalo, detto in Gran Capitano  il I° settembre 1453 nel Castello di Montilla. Essendo cadetto e non potendo ereditare i beni paterni, si conquistò la fortuna con le sue imprese militari, fino a diventare viceré di Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia, dei loro possedimenti spagnoli in Italia. Tra i personaggi più illustri di questa famiglia ricordiamo Don Paolo che fu cavaliere dell'ordine di San Giacomo; suo figlio don Francesco, che fu maestro Notaro del Concistoro Vaticano; don Giuseppe che fu Senatore di Palermo nel 1677 e 1678; don Filippo che nel 1699 fu Governatore del Monte di Pietà; mentre un altro don Filippo fu abate del Monastero di san Martino delle Scale presso Palermo. Don Francesco de Cordoba fu Marchese della Giostra e Senatore in Palermo nel 1777/78 e rettore dell'Ospedale nel 1760. Un ramo della fam. Cordova si trasferì ad Aidone perdendo la particella nobiliare De e continuò a chiamarsi Cordoba. Il ramo principale della famiglia è rimasto a Palermo e conserva tuttora il cognome De Cordova; il ramo del gran Capitano Gonzalo De Cordova diventò in Sicilia Consalvo. Dal ramo di Aidone, nacque il I° maggio 1811 Filippo Cordova, che fu capo del comitato rivoluzionario della provincia di Caltanissetta, aderì ai moti del 1848 e fu eletto membro dell'Assemblea parlamentare siciliana, per qualche mese fu Ministro delle Finanze. Dopo la repressione dei moti patriottici, nel 1849 fuggi in Piemonte. Eletto deputato nel 1861 fu Ministro per l'Agricoltura ed il Commercio con Ricasoli, Guardasigilli con Rattazzi. Mori a Firenze nell 868. Ma ora andiamo al ramo dei Cordova che ci interessa più da vicino, quello di Cianciana e quello di Alessandria della Rocca. Don Gaetano Cordova andò via da Aidone e fu arciprete prima a Raffadali e poi a Cianciana. Qui lo raggiunse il fratello don Leopoldo, fannacista. Da don Leopoldo e dalla moglie donna Giuseppa Martorana nacque don Pietro; essendosi sposato prima con donna Antonina Inglese e poi con donna Maddalena Inglese, si stabili ad Alessandria della Rocca, dando origine al ramo alessanchino Cordova Inglese di cui esistono tuttora i discendenti. Don Pietro Cordova fu sindaco di Alessandria nel quinquennio 1890/95 e fu insignito nel 1891 da Sua Maestà il Re d'Italia Umberto I° dal titolo di Cavaliere della Corona del Regno d'Italia. Da don Pietro Cordova e da donna Maddalena Inglese nacque l'avvocato Salvatore Cordova che fu per parecchio tempo Pretore onorario presso la Pretura di Bivona. In prime nozze sposò donna Rosalia Inglese e in seconde nozze donna Giuseppina Inglese. Dalle prime nozze nacquero: Pietro, Mario e Maddalena Anna; dalle seconde nozze Rosalia, Seratina ed Eugenio.  Mario, avvocato come il padre, fu Pretore a Bivona; Eugenio fu Dirigente superiore presso il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Pietro ed Eugenio morirono celibi; Rosalia è nubile. Da Maddalena Anna, sposata con Pasquale Longo, sono nate Maria Antonietta e Patrizia. Da Serafma, sposata con Vincenzo di Prazza, sono nati Salvatore, Elio ed Anna Maria. il Palazzo e la residenza alessandrina dei due più importanti rami dei Cordova si trovano tuttora in via Umberto nella nostra cittadina. Lo stemma araldico di casa Cordova, è rappresentato dal RE Moro vestito di verde col manto di porpora foderato di ermellino, coronato nel capo all'antica e legato con una catena uscente dall'alto in sbarra, e sormontato di rosso; il tutto arricchito da una corona di Marchese.