Col privilegio datato 9/10/1764, un Francesco Maria Guggino ottenne il
titolo di barone del Guasto, o del Vasto, che con decreto ministeriale del 24/12/1904
venne riconosciuto in persona di Francesco Guggino (di Giuseppe, di Onofrio), nato a
Bivona l11/8/1853.
Il ramo che interessa noi parte proprio dai Guggino del Vasto di Bivona.
Tra loro si distinse il Reggente Guggino che oltre che barone era il Reggente di tutto il
mandamento; in seguito alla confisca dei beni ecclesiastici a loro passò la proprietà di
tutte le terre che da Bivona vanno a Pollicia per circa undici Km., sopra e sotto
stradale, fino allattuale caseggiato che un tempo era un convento in cui viveva un
certo padre Police, da cui il nome di Pollicia.

Casale Pollicia
Possedevano inoltre un palazzo a Palermo ai Quattro Canti dove andavano
a svernare e di ciò ne è fatta menzione nel libro dei Beati Paoli.
Il Barone Onofrio Guggino di Bivona sposò Angela Chiarelli Inglese,
alessandrina, cugina di primo grado della Baronessa Udienza Inglese moglie del barone
Genuardi di Agrigento.
La sorella di Onofrio, Isabella, sposò don Luigi Inglese, ma non ebbe
figli e la casa di Alessandria passò ai nipoti e divenne palazzo Guggino.
Allinterno della famiglia si distinsero lavvocato Giuseppe,
che fu insigne giurista a Palermo ed in paese il Commendatore Antonio, diverse volte
sindaco e giudice di pace.
Sono stati iscritti al libro doro col titolo di baroni del Vasto
Antonio, Giuseppe, Gioacchino e Salvatore.
ARMA
Troncato e semipartito, il I° dazzurro accostato da due braccia,
destro e sinistro, armato al naturale, colle mani di carnagione, discenti dai fianchi,
dello scudo, quella di destra in bande, laltra in sbarra; lalbero sormontato
da tre stelle a otto raggi doro, ordinati in fascia; il II° dazzurro, alla
gallina ferma sopra la pianura erbosa, sovrastata da un albero nodrito nella stessa
pianura, il tutto al naturale; il III° dargento e tre pali di azzurro.