mad rocca quadro.jpg (26565 byte)


ALESSANDRIA DELLA ROCCA
pagine aggiornate al 31 gen 2010------------------------     risoluzione  1024x768 pixel
Alessandrini ...... Sciannirisi !!!..... di tutto il mondo non dimenticatevi del nostro paese e delle vostre origini ,cercheremo sempre di farvi sentire a casa vostra!

alessan.gif (10231 byte)
Sito ufficiale
 del comune

HOME

                             
VOCABOLARIO ALESSANDRINO ITALIANO
a cura dell'Associazione Culturale "Orizzonti"   

Glossario di vocaboli nel dialetto in uso ad Alessandria della Rocca

Caratteristica di questo vocabolario è quella di essere stato pensato e strutturato per soddisfare nel modo più adatto e decoroso le esigenze di quanti vi si accostano. Si è fatta una larga scelta di vocaboli (molti presenti nei "cunti"), l'uso dirà come e quanto i nostri criteri siano stati validi. Certamente possiamo affermare di avere evitato eccessi e ingiustificate omissioni, tenendo conto dei procedimenti adottati da accreditati vocabolari. Alcuni di questi termini sono in uso solo nel nostro dialetto, altri si differenziano di poco dal dialetto siciliano.

Collegamento alle lettere: A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V c Z

In allestimento: Proverbi e modi di dire nel dialetto alessandrino.

Proverbi sulle malattie - Proverbi su rimedi e soluzioni - Proverbi sui medici.

Un tempo il dialetto siciliano godette di molta fama. Intorno al 1200 alla corte di Federico II° nacque e si sviluppò una lirica che solitamente si designa (con un termine coniato da Dante) "scuola siciliana".
Più specificatamente si dice "siciliana" quella lirica composta da un gruppo di rimatori che operarono alla corte di Federico II° e, nei primi anni dopo la sua morte (1250), in quella del figlio ed erede Manfredi.
La scuola siciliana, appunto perchè legata così strettamente alla corte sveva, venne meno con quella; ma negli anni in cui la Sicilia passava sotto il dominio degli Angioini, ebbe inizio nell'Italia Centrale, specialmente in Toscana, una lirica d'arte, che si ricollegava alle esperienze siciliane e a quelle provenzali.
Fu soltanto un caso che questo dialetto Toscano si elevò al di sopra degli altri fino a diventare lingua nazionale; i motivi della scelta di questo determinato dialetto non furono di natura linguistica, ma il Toscano divenne lingua italiana grazie all'uso che ne fecero Dante, Petrarca e Boccaccio.
Nella storia della letteratura solitamente si è usato il dialetto come strumento per dare autenticità ai personaggi ed alle situazioni.
Provate per esempio a tradurre alcune espressioni tipiche del nostro dialetto (che peraltro ritroviamo in questi "cunti") quali "figlia di buttiglia" o "piglia giru giru", o ancora "affaccia e coddra": non avrebbero alcun significato e l'opera che riporta queste traduzioni perderebbe di valore.
Tuttavia oggi sempre più di rado si tende a comporre in dialetto ma, cosa più grave, si sta perdendo anche l'uso di parlare in dialetto.
Noi vogliamo recuperare un patrimonio culturale "minore" che altrimenti rischierebbe di disperdersi per sempre.
Tradizioni popolari di vario tipo, per esempio, resistono ancora soltanto nella mente dei  più anziani e sono prossime ad essere dimenticate.
Il dialetto bisogna sentirlo come vero patrimonio di una città o di una regione, con le sue espressioni caratteristiche, radicate nella storia di un luogo.
La nostra opera è un punto di partenza e non un punto di arrivo; abbiamo cercato di dare un contributo a tale recupero che, se non è sostenuto dall'amministrazione locale, dalla scuola (in un progetto più ampio) e da tutti quelli che hanno a cuore la cultura in generale, risulterebbe inadeguato.

 
Lettera A
  Accanzari: ottenere

achì: saluto o esclamazione.

adà: dai.

abbadari: badare.

abbiari: mandare le bestie alla pastura.

abbiliusu: irascibile.

abbramari: desiderare.

abbrusciari: bruciare.

accravaccari: cavalcare, montare

addra bbanna: dall'altra parte.

addragaru: alloro.

addriiri: secernere, scegliere.

addruari: dare o pigliare qualcuno in affitto.   TORNA AD INIZIO PAGINA

adenzia: badare a qualcuno.

affunciari: tenere il broncio, sbattere.

agglianni: ghiande.

aggramparisi: azzuffarsi.

aggruppari: annodare.

agglialoru: vasetto di creta contenitore per olio o aceto.

allamari: lamentarsi.

alluppinnatu: drogato.

allustrari: lucidare, fare giorno.

ammiddrari: obbligare qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà.

ammiscari: mischiare carte o altre cose.

ammiscarisi: non farsi i propri affari ed intrufolarsi negli cose altrui.

ammolari: affilare.

ammucciarisi: nascondersi.

ampari: bruciare esternamente.     TORNA AD INIZIO PAGINA

ancineddra: arnese agricolo composto da due rebbi e un manico.

ancinu: arnese a forma di gancio per raccogliere i covoni.

annintra: in dentro.

appagnarisi: spaurirsi.

appattarisi: equivalersi, mettersi d'accordo.

appinnata: tettoia.

appizzari: appendere.

aratu: aratro.

arbitiu: torchio per lavorare la pasta.

arestu: acerbo.

aria: aia.

arraggiuni: ragione.

arriminari: mescolare.

asciu: esagerazione.

assicutari: rincorrere.

assintumari: svenimento.

attagnari: fermare il flusso sanguigno.

attuppatina: occlusione intestinale.

aschiari: trovare.                               TORNA AD INIZIO PAGINA

 

Lettera B
  babbu o babbiscu: scemo.                      TORNA AD INIZIO PAGINA

bagascia: meretrice.

balataru: palato.

bardu: secchio.

baschiari: ansimare.

bbannu o vanniu: bando.

bellivata o strina: regalo di nozze.

bisitu: periodo di lutto.

brivatura: abbeveratoio.

beccu: montone.

brascera: braciera.

bria: asta incastrata nel "briuni".

briuni: attrezzo per impastare il pane o la pasta.              

bummulu: contenitore in terracotta per acqua.

bunaca: giacca.

burnia e burniuni: contenitori in terracotta per alimenti.

bussica: vescica.                                                                    TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera C
  cacareddra: diarrea.                               TORNA AD INIZIO PAGINA

cacazzina: cispa agli occhi.

cacciari: sveltire il passo.

cacocciula: carciofo.

caddru: callo.

cafiata: caffè annacquato.

cafuddrari: picchiare.

calanniruni: alto, stravato.

caniglia: crusca.

cannarozzu: esofago.

cannata: vaso di terracotta con manico e beccuccio.

cantaranu: comò.

càntaru: vaso di terra per deporvi gli escrementi.

cantàru: unità di misura.                                                           TORNA AD INIZIO PAGINA

capizzuni: capestro.

cappulareddru: piccolo cappuccio.

caravigliaru: chi vende a caro prezzo.

carcara: fornace.

carcariari: bollire.

cardubbulu: calabrone.

carduna: cardi.

carteddra: contenitore tronco-conico in canne e salice.

caruseddru: salvadanaio.

casciabbanca: cassapanca.

casda: calda.

casdara: pignatta.

castagnola: asta per vara.

catarru: raffreddore.

cavatuni: tipo di pasta, espressione ingiuriosa.                      TORNA AD INIZIO PAGINA

cavigliuni: pezzo di legno.

cazetti: calze.

cazi: pantaloni.

cazicatummini: capriole.

cazzalora: pentolino.

cchiossà: di più.

cerri: capelli scomposti.

chianu: pianura.

chicchiarisi: essere balbuziente.

china: piena, fiume in piena.

chiuritu: prurito.

ciampati: schiaffi.

ciampi: mani.

ciancianeddri: campanelline pendule.

ciapareddra: ciarlatana.

cifara: indemoniata.

ciliccheddru: gilè.

cimiddriari: raccogliere le mandorle rimaste dopo l'abbacchiatura.

cirividdrignu: irrequieto.

citrolu: cetriolo.

cocciu: foruncolo.

colari: dispiaceri.

colonnetta: comodino.

cravunchiu: foruncolo.

criata: serva.

cricca: gruppo di persone aventi interessi comuni.                TORNA AD INIZIO PAGINA

criscenti: pasta lievitata.

crita: creta.

croccu: uncino.

cubbasda: torrone.

cucummaru: cocomero.

cuddruruni: focaccia.

cudera: cuoio attaccato alla sella che va per la groppa sino alla coda

cufinu: vedi carteddra.

cummattiri: contrastare, occuparsi.

cunnucianu: condurre.

cunzulu: roba da mangiare che si porta alle persone in lutto.

cunzumatu: cadere in rovina.

cuppinu: mestolo.

curriola: cassa di legno, carriola.

cusiri: cucire.

custana: piaga profonda.

cuti: ciotolo.

cuttunina: coperta per l'inverno.

cutuliari: prendere in giro.

cuzzula: crosta.                                     TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera D
  Ddraa ddrau: drago.                          

disa: pianta di monte spontanea che serviva per fare la "ligama".

dispisarisi: disfarsene.

dulura: dolori.              TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera E
  Eja: esortazione per accelerare o incitare.       TORNA AD INIZIO PAGINA

 

Lettera F
  Facigliuni: falce larga.                                         TORNA AD INIZIO PAGINA

faiddruni: ramicello tenero che mettono gli alberi.

fangotta: piatto largo in terracotta.

fasda: sacco che si va col grembiule alzato.

favuna: orticaria.

feu: feudo.

fiddrari: tagliare a fette.

firrari: mettere i ferri a cavalli o muli.

firriolu: orzaiolo.

firriu di testa: capogiro.

fitinzia: fetore, sporcizia.

fitti: dolori pungenti.

foddri: pazzo.

forchi: furchè.

forfaru: fiammifero.

fracchiata: vedi suliata.

fravecchi: cereale simile alle fave.                                              TORNA AD INIZIO PAGINA

frevi: frebbre.

friscalettu: zufolo.

friscu: fresco.

froscia: frittata pasquale.

frummiculi: formiche.

frusciu: diarrea.

fuddria: pazzia.

fuitina: fuga d'amore o di riparazione.

fumaloru: camino.

funcia: labbro.

furcuni: asta per dimenare o tirare la brace dal forno.

furlana: falce grande e ricurva.

furnata: infornata.

fursioni: raffreddore.

furtura: gran freddo accompagnato da vento.

futtiri: rubare, prendere in giro.                                  TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera G
  Gargiata: ceffone.                                            TORNA AD INIZIO PAGINA

garruni: tallone.

garzuni: garzone.

gerfu: duro, acerbo.

gebbia: grande vasca.

gghittena: piccolo muro fatto a sedile.

ggiggliari: si usa per dire che un tubero (in genere patate o cipolle) stà germogliando.

ggliommaru: gomitolo.

giarnu: pallido.

giarruni: grande recipiente in terracotta per alimenti.

gnura: signora.

gracciari: graffiare.

granchi: crampi.

grascia: sporcizia.

gregna: fascio di biade secche che si fa unendo più mannelli.

grigna: criniera.

guaddrara: ernia, peso.

guaddrareddri: frutto del cipresso.

guagliardu: svelto.                                TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera H
   
Lettera I
  Immu: gobba.

ippuni: camicetta da donna.

iunta: quantità di roba presa con due mani.

iugu: giogo.                                              TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera L
  Lagaria: quantità d'acqua sparsa per terra.                   TORNA AD INIZIO PAGINA

lanceddra: recipinete cilindrico per acqua.

lanciddruni: recipiente molto grande.

lappisi: matita.

lasda: brutta.

lavinaru: solco dove scorre l'acqua; usato anche come dispreggiativo.

lazzolu: legame a forma di cappio.

lemmi: vaso fondo in terracotta per labare le stoviglie.

liffiari: arruffianarsi qualcuno.

ligama: ritorta per fasciare covoni e fieno.

limmitu: confine.

lippu: musco, muschio.

lispia: intuitiva.

luppinu: qualità di terreno.                          TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera M
  Maccagninu: svogliato, fannullone.              TORNA AD INIZIO PAGINA

magaru: indovino.

maiddra: cassa per uso di intridere la farina.

mammarà e paparà o paparanni: nonna e nonno.

manata: tanta quantità che possa tenere stringendo una mano, mannello.

maniati: tracce.

margunata: paglia sventolata e ammonticchiata sulla sponda dell'aia.

màscara: faccia.

mascariata: faccia sporca.

masticogna: erba medica.

massaria: masseria.

masticuni: boccone.

mastru: maestro.

mazzaruccheddru: bastone piccolo.

mazzolu: martello di ferro usato in edilizia.

meccu: stoppino.

mercu: segno o ferita sulla pelle.

minuzzari: fare piccoli pezzi.

mirlinu: detto di cavalli grigio chiaro.

misca: esclamazione di stupore.

mischinu: nome che denota eccesso di povertà, d'infelicità, di dolore.

mitateddra: piccola quantità.

mizzana: di mezzo.

mmidia: invidia.

mmrugliata: imbrogliata.

mmurdirisi: vestirsi male.

mmurmuriarisi: lamentarsi.

moccaru: muco nasale.

morbu: epidemia.

motu: epilessia.

'mpinculatu: vincolato

'mpunari: istigare.

'mpurriri: imputridire, marcire.

mu: dammi.

muccaturi: fazzoletto.

muddrurata: umudutà.

muffuletti: tipica pagnotta che si fà per l'Immacolata.

munci: mungere.

munnari: sbucciare.

munneddru: abolita unità di misura.

muntarozzu: picola altura.

murritusu: chi non sta mai fermo e mette le mani dovunque.

murtareddu: mortaio.

muscugliuni: moscerino.

mussu: muso.

mutari: cambiare.

mutu: imbuto.

muciata: defecazione.                             TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera N
  Naca: altalena.                                           TORNA AD INIZIO PAGINA

'ncamuliri: infradicire.

'ncinaglia: inguine.

'ncirata: telone cerato.

'ncuddruriari: attorcigliare.

'ncamuliri: marcire.

'nchiappaisi: macchiarsi.

'nchiuppulutu: non lievito.

'ncignatu: incignare.

'nciuria: soprannome.

'nfezioni: infezione.

'ngarii: dispetti.

'nguaggiu: matrimonio.

'ngarziddruna: scalciare.

'nniavuliatu: indiavolato.

nonzi: no.

'ntuppari: bloccare.

'nzaiari: provare.

'nzunza: testicoli.               TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera O
  ogliu: olio.

orbu: cieco.

Lettera P
  Palittuni: spatola per infornare.              TORNA AD INIZIO PAGINA

panaru: contenitore fatto di canne e salce.

pantala: gambaletto di tessuto che si calza sullo scarpone.

paracculu: parapioggia.

parmisciana: persiana.

passiatura: geco.

passuluni: frutta appassita.

piddrizzuni: parassita gallinaceo.

percia: asta di legno per aratro.

persicu: pesca.

pignateddru: pentolino.

piliu: avaro.

pipina pipinu: madrina o  padrino.

pirciachi: buchi per piantarvi i pomodori.

pignolata: dolce tipico di San Giuseppe.

pircocu: albicocca.

pirmintiju: primizia.

pirtusu: buco.

pisari: frantumare i covoni nell'aia.

pitinia: impetigine.

pizziari: fare a pezzi.

pofomera: porta profumi.

portaserviziu: armadio per stoviglie.

pruvenna: biada per i cavalli.

punciunata: puntura.

puntariddrata: colpo dato col pungolo.

purmunia: polmonite.

purrettu: porro, verruca.                 TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera Q
  Quartara: recipiente per acqua in terracotta.
Lettera R
  Rafanella, ramurazza: rafano.               TORNA AD INIZIO PAGINA

rantuni: persona non del luogo.

rappa: grappolo.

rascari: raschiare.

rasta: vaso.

rasteddru: rastello.

rastulata: bastonata.

rastuni: scaldino di latta per fuoco.

rasula: arnese di ferro per nettare zappa e scarponi.

riiri: alzare.

rimunnari: potare.

rinali: vaso da notte.

rincigliu: arnese per potare.

ristuccia: stoppia.

ritimegnu: ritegno.

rituni: rete grande di fune grossolana con cui si trasporta la paglia.

rosuli: geloni.

rovesciari: vomitare.

rufuliari: mangiare senza criterio.

rummuliari: arrotolare disordinatamente.

runca: strumento di ferro, come una piccola falce.

russania: rosolia.

ruttu: rotto oppure eruttazione.

ruvetta: rovo.     TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera S
  Sacchetta: tasca.                          TORNA AD INIZIO PAGINA

sacchina: piccola sacca usata dai contadini, cacciatori.

sagna: pasta all'uovo fatta in casa.

sagnaturi: mattarello.

sarmentu: tralcio.

sarmi: salma.

sbardiddrari: togliere la sella.

sbattuni: contusione.

sbersa: piega.

sbifarari: spappolare.

sbrizziari: piovigginare.

scaccaniari: ridere a crepapelle.

scanaturi: manufatto in legno per impastare il pane.

scancaratu: sgangherato.

scannaliatu: avveduto.

scantu: spavento.

scagliuni: dente canino.

scanazzatu: fannullone.

scarafuni: scroccone.

scarda: scheggia.

scarpareddru: calzolaio.

scarsuliddra: poveretta.

sceccu: asino.

scerri: pezzetti di ferro per rendere più stabili la zappa con il bastone.

schetta: signorina.

schiari: fare a pezzi grossi ceppi con l'ascia.

sciasciula: donna poco pulita.

sciarriarisi: litigarsi.

Sciannirisi: abitante di Alessandria della Rocca.

scibbuluni: terreno friabile.

scibbulunara: termine con cui vengono chiamati gli alessandrini.

sciddri: ascelle.

sciddricari: scivolare.

scifu: truogolo.

scimunita: scema.

scrafugnuni: schiaffone.

scravunchiari: scoprire, spremere un foruncolo.

scrusciu: rumore.

scugnari: rompere, spostare.

scuncertu: vomito.

scuppatu: persona irruenta.

scupetta: fucile.

scupuliari: pulire il forno.

scurari: far sera.

scurciari: sgusciare.

scursuni: serpente.

scuru: buio.

scutimentu: scuotimento.

scutulari: abbacchiare.

scuzzulari: far cadere il primo frutto ai fichidindia per ottenerne uno più tardivo (ficudinnii natalini).

scuzzulatu: delicato.

sdari: fuggire.

sdirrupari: cadere.

sdisanurati: disonorati.

sensu: senno.

sfaiddrari: fare faville.

sfinci: frittelle a base di farina, uova, zucchero.

sgangu: piccolo grappolo (in genere di uva).

sgraccu: sputo catarroso.

sgriddrari: sbucare.

sgroppu: pezzuolo di sottile ramoscello di paglia.

siddruni: sella, basto.

sintura: notizia.

sinzali: mediatore.

sirbaggiu: selvatico.

sirraculu: sega.

smaccari: sfottere.

smanii: stato di agitazione nervosa.

smannita: poco ordinata.

sminchiari: picchiare a sangue, smembrare.

sminnatu: di corporatura molto esile.

spagliari: tirare grano o fave contro il vento per pulirlo dalle materie inutili.

spardari: consumare.

spenniri: distribuire, spendere.

sperverini: spolverini.

spiriri: sparire.

spizziali: farmacista.

spruniari: spavalderia.

squagliare: liquefare.                                          TORNA AD INIZIO PAGINA

steddra: pezzo di legno.

stiddriari: fare pezzetti di legno.

stinnicchiatu: steso.

straminchiunata: caduta, beffata.

straniu: straniero, ambulante.

strattu: estratto di pomodoro asciugato al sole.

strauliari: portare i covoni all'aia.

strummula: trottola.

struppiarisi: farsi male.

strusciari: scartare.

subbia: scalpello.

sugliuzzu: singhiozzo.

suliata: quantità di botte.

surchiari: russari.

surci: topo.

suttuliddru: più sotto.                      TORNA AD INIZIO PAGINA

 

Lettera T
  Tabbutu: cassa da morto.                      TORNA AD INIZIO PAGINA

tafuniari: mangiare a sbafo.

tagliarineddra: pasta piatta fatta in casa.

taju: terra usata per costruire il fondo del forno.

tancinu: scaldino.

tannura: vaso di ferro da tenervi dentro della brace.

tappinari: donna di facili costumi.

tarì: moneta siciliana equivalente a 42 centesimi.

ticchiu: tic nervoso.

timpuluna: ceffoni.

timpuni: zolla.

timugna: catasta.

tirrozzu: qualità di terreno.

trabbacca: testiera e pediera del letto.

traccula: strumento in legno usato la settimana santa.

tradantula: tarantola.

tradenta: tridente.

tramazzari: avere nausea.

tramutari: separare vino o olio dalla feccia.              TORNA AD INIZIO PAGINA

trantuluni: spintone, scossone.

trimulizzu: tremore.

trippiari: ballare in maniera scatenata.

trippu: festeggiamento, allegria, tripudio.

tripodu: arnese con tre piedi, tripode.

trispa: arnese di ferro per sostenere le tavole da letto, trespolo.

trizziari: fare boccacce.

trucculuni: scemo.

trunzu: parte inferiore di alcune verdure -dispreggiativo.

truppiddruni: autobus, pezzo di legno, dispreggiativo per uomo alto e poco intelligente.

trusciata, truscia: ravvolto di panni, fardello.

truzzari: sbattere.

tularu: telaio.

tummina: vecchia  misura di terreno, tomolo.             TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera U
  Ucciola: ulcera.                                 

ugnu ncarnatu: unghia incarnita.

unchiatu: gonfio, tumefazione.

unzi: moneta, oncia .

Lettera V
  Vacanti: vuoto.                               TORNA AD INIZIO PAGINA

vaiana: baccello.

valata: coperchio per il forno in ferro.

vapparusu: spavaldo.

vapula: vescica.

vara: mezzo con cui si portano in processione le sacre immagini.

varberi: barbiere.

varbuscia: arnese per pulire il vomere.

vardeddra: piccola sella con arcione.

varliri: botte piccola.

vasari: baciare.

vavaluci: lumaca.

vavareddra: pupilla.

vaviarisi: sbavarsi.

vertuli, visazzi: bisacce.

vommaru: vomere.

vozzu: ematoma.

vrazzu: braccio.

vrigogna: vergogna.

vrucala: erba medica.

vucceri: macellaio.

vurziddra: borsetta.

voitari: girare.                   TORNA AD INIZIO PAGINA

Lettera c
  caia: siepe di rovo.       TORNA AD INIZIO PAGINA

carbia: sete smoderata.

cama: melma.

camiari: riscaldare il forno con legna.

ciascu: fiasco.

ciatu: fiato.

ciauru: odore.

ciocca: chioccia.

ciumi: fiume.

ciunnata: folata di vento.

ciancu: fianco. 

ciusca: Pagliericcio delle spighe.           

 

 

 

Lettera Z
  Zanna: zingara.            TORNA AD INIZIO PAGINA

zimmili: bisaccia grande per uso di someggiare.

zorbu: sorbo.

zuccaru: diabete.

zuccu: tronco.

zurbara: altro termine con cui si indicano gli alessandrini.

zza: signora.

zzu: signor.

zzabbara: pianta a foglie caoline.

zzagareddri: nastri, fettuccie.

zzuzzu: rocca, piccola pietra usata dai ragazzi per giocare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proverbi Generici                      TORNA AD INIZIO PAGINA
  Cu cancia la via vecchia pi la nova sapi nzoccu lassa ma nun sapi nzoccu trova.

Chiovi sempri nti lu vagnatu.

Chiddru chi veni ni pigliammu oppure Chiddru chi nasci vattiammu.

Cu avi na bona vigna avi pani, vinu e ligna.

Cu di spiranza campa dispiratu mori.

Chi pungi lu sceccu ntra pinnina?

Ognunu sapi li so.

Saccu vacanti 'un pò stari a l'addritta.

 

Proverbi sulle Malattie
  Casi frischi nun 'nci nné.

Duluri d'ossa mancu a li cani.

Pari la casa di pilatu: unu ciuncu e l'atru struppiatu.

Piglia brodu lu malatu.

Sta bonu e ci doli lu culu.

Vennu l'anni e vennu li malanni. oppure Criscinu l'anni e criscinu li malanni.

 

Proverbi su Rimedi e Soluzioni
  Lu rimediu c'è sempri.           

Calati juncu ca passa la china.

Cu cadi e si susi nun si chiama cadura.

Finu a quannu c'è ciatu c'è spranza.

Lu scantu fa passari lu sugliuzzu.

Pani e vinu rinforzanu lu schinu. 

Trumma di culu, sanità di corpu.

Va' caca ca ti scarrica la testa.

 

Proverbi sui medici
  Assà ci voli pi fari un figliu medicu.           

Medicu vecchiu e varberi picciottu.

Mentri lu medicu studia, lu malatu si fa la via.

Lu medicu stessu nun si pò curari.

Piscia chiaru e futtitinni di lu medicu.                        TORNA AD INIZIO PAGINA